TANZANIA


Sin dagli inizi degli anni ‘90 la nostra Parrocchia ha organizzato campi lavoro in Tanzania. Sotto la guida di P. Mario Cremasco, un gruppo di volontari ogni estate si è recato a Mlali, un piccolo villaggio dove sorge un importante Centro di Riabilitazione per bambini Motolesi, gestito da alcune Suore insieme ai Frati Cappuccini. Gli sforzi della Parrocchia si sono sempre concentrati su questa realtà, che era d è aiutata in modo considerevole anche dal Centro Missionario di Prato.

Nel 2003, si è aggiunta un’altra realtà bisognosa di aiuto. Padre Mario decise così di far svolgere il campo lavoro a Dodoma, capitale della Tanzania, dove l’aiuto per la costruzione della missione gestita da Fra' Francesco Maria era indispensabile; doveva essere iniziata tutta la parte adibita al refettorio e i locali volti all’accoglienza dei giovani postulanti. In meno di un mese sono stati coperti di cemento 524 metri quadrati e sono state poste le prime file di mattoni.

Nel 2004, ci siamo nuovamente recati nella missione di Dodoma, per continuarne l’avanzamento. Nel periodo della nostra assenza era stato completato l’innalzamento dei muri, così una volta tornati abbiamo provveduto alla realizzazione delle tracce per la posa dell’impianto elettrico.

In questo anno abbiamo conosciuto anche un’altra realtà importante, la Casa della Speranza Si tratta di una struttura volta all’accoglienza di bambini i cui genitori sono morti di AIDS. I bambini accolti nella casa sono circa una trentina, la loro età va dai due anni in su e molti di essi sono sieropositivi. La struttura è gestita da una congregazione di Suore, le Orsoline, che accolgono gratuitamente i bambini; anche se le risorse e lo spazio a loro disposizione sono limitate, è loro precisa intenzione non rimandare nessuno indietro, dato che ciò equivarrebbe ad una sentenza di morte sicura.

Nel 2005 il nostro impegno si è concentrato maggiormente sulla nuova realtà conosciuta, sia perché lo stato di avanzamento della missione di Fra’ Francesco era ad un buon punto, sia perché la Casa della Speranza non era più sufficiente ad accogliere i bambini. Era infatti urgente la creazione di nuovi spazi, dividendo grandi e piccoli, creando un dormitorio ed un refettorio, fornendo tutto quello che potesse essere necessario per migliorare l’assistenza. Ovviamente non era possibile creare queste strutture in un mese, quindi ci siamo presi l’impegno di finanziare la costruzione della struttura; lo abbiamo fatto organizzando spettacoli teatrali, cene e vari eventi, adesso lo facciamo organizzando il Colle Rock.

Contiamo sulla vostra generosità!